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Controlli fiscali sulle detrazioni: quanto tempo conservare i documenti senza rischi? – Finsenas


Quando si beneficia di detrazioni e agevolazioni fiscali, è fondamentale conservare tutta la documentazione necessaria per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ma per quanto tempo è necessario tenere da parte questi documenti?

Conoscere i termini di accertamento fiscale permette di evitare problemi con il Fisco e di essere preparati nel caso in cui venga richiesto di esibire ricevute, fatture e certificazioni. In questo articolo vediamo quali documenti vanno conservati, per quanto tempo e cosa dice la normativa vigente.

 

Per quanto tempo il Fisco può fare controlli?

L’Agenzia delle Entrate ha dei termini ben definiti per poter eseguire accertamenti fiscali. Secondo l’articolo 43 del DPR n. 600/1973, l’Amministrazione Finanziaria deve notificare gli avvisi di accertamento entro:

📌 5 anni dalla presentazione della dichiarazione – il Fisco può effettuare verifiche fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata inviata la dichiarazione dei redditi.

📌 7 anni in caso di omessa dichiarazione – se il contribuente non ha presentato la dichiarazione o questa è considerata nulla, l’accertamento può avvenire entro il 31 dicembre del settimo anno successivo.

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✅ Se l’Agenzia delle Entrate non invia alcun avviso di accertamento entro questi termini, il contribuente non è più soggetto a controlli per quell’anno fiscale.

Attenzione! Se nel frattempo emergono nuove informazioni relative al reddito dichiarato o alle detrazioni richieste, il Fisco può modificare o integrare l’accertamento, notificando un nuovo avviso.

 

📑 Documenti fiscali: quanto tempo bisogna conservarli?

Una volta chiariti i tempi di accertamento del Fisco, resta da capire per quanto tempo bisogna conservare i documenti utili per dimostrare la legittimità delle detrazioni fiscali richieste.

 

L’articolo 2220 del Codice Civile stabilisce che i documenti contabili devono essere conservati per almeno 10 anni dalla data dell’ultima registrazione.

 

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Ma ci sono delle eccezioni! 📢

Sentenza della Cassazione n. 4638/2024 – ha stabilito che la documentazione relativa alle agevolazioni fiscali potrebbe dover essere conservata anche oltre i 10 anni.

Se si è beneficiato di una detrazione fiscale su più anni (ad esempio, nel caso di bonus edilizi o detrazioni sanitarie con rateizzazione), i documenti devono essere conservati fino al termine dell’ultimo anno di detrazione, più il periodo in cui il Fisco può effettuare controlli.

 

👉 Cosa significa in pratica?

Se nel 2020 hai usufruito di un’agevolazione fiscale da ripartire in 10 anni, dovrai conservare la documentazione fino al 2035 o oltre, in base ai termini di accertamento.

📌 Quali documenti conservare?

Ecco un elenco dei principali documenti che potrebbero essere richiesti in caso di verifica fiscale:

📂 Dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF)

📂 Ricevute e fatture relative alle spese detraibili (spese mediche, ristrutturazioni, scuola, ecc.)

📂 Bonifici parlanti per detrazioni edilizie o risparmio energetico

📂 Certificazioni rilasciate dai fornitori (es. attestazioni di conformità per lavori in casa)

📂 Contratti e documentazione bancaria per mutui e prestiti con detrazioni sugli interessi

📂 Contributi previdenziali e assistenziali

 

📢 Importante: anche i datori di lavoro devono conservare per almeno 10 anni la documentazione relativa ai contributi previdenziali versati per i dipendenti.

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Fino a quando mantenere i documenti fiscali?

Dichiarazione dei redditi – 5 anni dalla presentazione

Fatture e ricevute per spese detraibili – almeno 10 anni (in alcuni casi più a lungo)

Bonifici per detrazioni edilizie – per tutta la durata della detrazione + 5 anni

Documenti per bonus fiscali a lungo termine – fino a 10/15 anni o oltre

Contributi previdenziali versati – minimo 10 anni

🔍 Consiglio: se hai dubbio su un documento, conservalo più a lungo del periodo minimo indicato, in modo da essere sempre tutelato in caso di controlli.

 

💡 Conclusione: meglio essere pronti!

Conservare i documenti fiscali nel modo corretto è essenziale per evitare problemi in caso di accertamenti da parte del Fisco. Rispettare i tempi di conservazione stabiliti dalla normativa aiuta a garantire il diritto alle detrazioni richieste e a evitare contestazioni future.

 

📌 Punti chiave da ricordare:

✔ L’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli fino a 5 o 7 anni dopo la dichiarazione dei redditi.

✔ I documenti contabili devono essere conservati per almeno 10 anni.

✔ Alcune agevolazioni fiscali richiedono la conservazione della documentazione anche oltre i 10 anni.

✔ Meglio archiviare in modo ordinato fatture, ricevute, bonifici e dichiarazioni per evitare problemi.

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💡 Consiglio: se possibile, digitalizza i documenti importanti e salvali in un cloud o su un hard disk, in modo da averli sempre a disposizione in caso di necessità.

 

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*I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.





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