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Eurovision, Malgioglio: “Tommy Cash è un provocatore furbo e tutta l’Italia c’è cascata”


Tempo di lettura: 3 minuti

(Adnkronos) – “Tommy Cash è un provocatore e tutta l’italia ha abboccato e ‘Tutta l’Italia’ temo ci rimetterà le penne”. Parola di Cristiano Malgioglio che all’Adnkronos racconta perché a suo avviso il cantante di ‘Espresso Macchiato’, che rappresenterà l’Estonia all’Eurovision Song Contest con un brano “pieno di stereotipi triti e ritriti sull’Italia, ha messo a segno un colpo ‘furbetto’ che rischia di mettere in seria difficoltà sia il candidato ufficiale dell’Italia, Lucio Corsi con il brano ‘Volevo essere un duro’, che il favorito per la vittoria al San Marino Song Contest, Gabry Ponte con il suo ‘Tutta l’Italia'”. “Chi conosce bene Tommy Cash, come me che mi interesso spesso dei fenomeni musicali anche dell’Europa dell’est, sa che ha fatto spesso operazioni per far parlare di sé. L’anno scorso per le Olimpiadi fece un brano intitolato ‘Untz Untz’ con un video in cui pseudo atleti facevano ogni tipo di posizioni e giochi sessuali, qualche anno fa fece un brano intitolato ‘Pussy money weed’, che non sto qui a tradurre. Nasce così, come un provocatore. Questa volta – sottolinea Malgioglio – offende l’Italia e noi ci siamo cascati. Con tutta questa pubblicità rischiamo anche di fargli vincere l’Eurovision”, dice senza mezzi termini Malgioglio che di Eurovision se ne intende, avendo condotto due edizioni per l’Italia insieme a Gabriele Corsi, non senza polemiche per i suoi commenti schietti, ormai tradotti in tutte le lingue. “Nel 2022 ho scatenato un caso diplomatico definendo la rappresentante spagnola ‘il discount di Jennifer Lopez’ ma poi ci ho fatto pace”, sorride.  “Della canzone di Tommy Cash cosa direi? Che nel ritornello è molto orecchiabile e tra l’altro in tanti mi hanno chiamato perché assomiglia ad alcune mie canzoni, più di tutte ‘Amada mia, amore mio’. Per il resto è una canzoncina molto ruffiana, niente di che”, ride. “Quasi quasi ci rifaccio un testo migliore e ne propongo un remake nei miei spettacoli ma delle sue parole salvo solo ‘espresso macchiato’ perché funziona. Gli stereotipi degli spaghetti e del mafioso li lascio a lui, d’altronde il termine mafia ormai è usato anche per indicare le organizzazioni criminali di altri Paesi. Comunque l’intento suo è provocatorio se non offensivo. È un’operazione furbetta, che gli sta riuscendo per merito nostro. Negli altri paesi nessuno se l’è filato. Noi gli abbiamo regalato milioni di visualizzazioni”, sottolinea l’artista.  “Per fortuna – prosegue – l’immagine dell’Italia all’estero è legata a cose ben più belle: all’alta moda, all’arte, al grande cinema, alla grande musica. E anche negli Usa molte delle più grandi star sono di origini italiane, da Robert De Niro ad Al Pacino, da Liza Minnelli a Dean Martin, da Frank Sinatra a Lady Gaga, solo per citarne alcuni. Per questo trovo Tommy Cash piuttosto offensivo, perché riduce il nostro Paese all’espresso, agli spaghetti e ai mafiosi”, aggiunge. Poi l’affondo: “E comunque mentre lui cantando in italiano è stato accettato come rappresentante dell’Estonia all’Eurovision, se uno di noi presentasse un brano con qualche parole in estone ci tirerebbero i pomodori. Quindi da un lato dobbiamo offenderci e dall’altro dobbiamo essere orgogliosi che l’Italia ha un tale appeal internazionale da permettere anche questo mezzo scempio. In fondo cosa ha esportato l’Estonia? Tommy Cash”, ironizza.  Quanto all’Eurovision di quest’anno, Malgioglio non sa se sarà della partita: “Non so niente, nessuno mi ha detto niente. Non credo siano stati decisi i conduttori italiani. Per ora, però, mi hanno invitato a consegnare il premio a chi vincerà il San Marino Song Contest. Leggo che è molto favorito Gabry Ponte, grazie al lancio del Sanremo di Carlo Conti. Ma a Basilea bisognerà vedere se un brano così potrà fare breccia, perché all’estero si aspettano dall’Italia la grande melodia o una performance di grandissimo impatto come quella che regalò la vittoria ai Maneskin. E pure per Lucio Corsi non sarà facile. Lui è bravo ma non so quanto adatto all’Eurovision. Io avrei mandato Giorgia che con le sue doti vocali avrebbe potuto fare la differenza”, conclude. (di Antonella Nesi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Redazione

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