Il circuito si conferma volano economico per il territorio dell’Emilia-Romagna e punta a un indotto annuo che potrebbe raggiungere 1 miliardo di euro entro il 2029. Alla Farnesina l’evento di lancio del calendario sportivo per la stagione 2025. Tajani: ”Simbolo del Made in Italy e di un’Italia vincente, che piace. Un Paese che può continuare a esportare anche in un settore così importante come quello dello sport. Ritengo che questo comparto sia fondamentale anche per la nostra politica estera”
L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola mette il turbo e si accinge a superare ogni record, con una crescita delle presenze stimata a un milione di visitatori già nel 2025 e un indotto annuo che potrebbe raggiungere 1 miliardo di euro entro il 2029. Numeri che confermano il circuito come volano economico per il territorio dell’Emilia-Romagna, ma anche come strumento di promozione dell’Italia e del Made in Italy nel mondo. Ospitando eventi sportivi di portata globale, come il Gran Premio di Formula 1 e il World Endurance Championship (WEC), la struttura imolese non soltanto si conferma un’icona mondiale del settore della Motor Valley, ma anche un asset strategico per manifestazioni di carattere musicale, culturale e fieristico. Di questo si è discusso nel corso della conferenza dal titolo “Imola e Made in Italy: dove sport, motori e musica incontrano il mondo” che si è svolta questa mattina a Roma presso la sede del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: un’occasione per riflettere sulla diplomazia sportiva e culturale come nuovo strumento di promozione strategica dell’Italia e dei suoi territori. Sono intervenuti il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il sindaco di Imola Marco Panieri, il presidente dell’Istituto commercio estero Matteo Zoppas, il coordinatore delle politiche sportive Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi e il direttore dell’Autodromo Pietro Benvenuti.
Tajani: Imola con il Gran Premio è un fenomeno che va oltre lo sport
“Imola, con il suo Gran Premio, con la sua industria dell’auto, con la rossa Ferrari non è soltanto un fenomeno che riguarda lo sport ma molto di più”, ha detto Tajani. ”È il simbolo del Made in Italy, è il simbolo di un’Italia vincente, che piace. È un simbolo di un’Italia che può continuare a esportare anche in un settore così importante come quello dello sport. Io ritengo che questo comparto sia fondamentale anche per la nostra politica estera”. Il sindaco Panieri ha presentato i risultati preliminari di una prima analisi del Censis sull’impatto degli eventi dell’Autodromo sul territorio locale e nazionale, con una previsione per l’anno 2025, e il suo ruolo potenziale nella promozione del Made in Italy. “L’Autodromo di Imola è un attore chiave delle strategie di diplomazia sportiva italiana”, ha commentato il primo cittadino. “Portando Imola nel mondo, valorizziamo l’Italia, le piccole e medie imprese nazionali e lo sport”.
Ogni anno circa 600mila presenze: il target è un pubblico qualificato
L’Autodromo registra ogni anno circa 600mila presenze, di cui poco più di un terzo legate alla Formula 1. L’obiettivo principale non è solo aumentare questi numeri – già quest’anno è atteso un milione di visitatori – ma attirare un pubblico sempre più qualificato: in particolar modo i cosiddetti “Big Spender”, ovvero coloro che sono disposti a investire di più in esperienze esclusive, ospitalità di alto livello e prodotti di lusso. Attualmente questa fascia rappresenta circa il 15% del pubblico degli eventi ospitati a Imola, ma con un’offerta adeguata e un piano di valorizzazione dell’esperienza complessiva, questa percentuale potrebbe crescere fino al 25% nei prossimi quattro anni, generando un impatto economico rilevante per l’indotto.
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L’indotto potrebbe superare il miliardo di euro entro il 2029
Attualmente, l’indotto annuo generato dal circuito è stimato in 600 milioni di euro, ma con gli investimenti pianificati potrebbe superare il miliardo entro il 2029. Nei prossimi quattro anni, il contributo totale all’economia del territorio potrebbe raggiungere i 2,4 miliardi di euro, con un potenziale di crescita fino a 4 miliardi qualora tutti i progetti previsti venissero realizzati. Tra gli interventi chiave già avviati figurano l’ampliamento del corpo box, il rifacimento del manto stradale con materiali sostenibili, l’incremento delle infrastrutture per l’energia rinnovabile e lo sviluppo del progetto “New Paddock Club”, che prevede la creazione di nuove aree hospitality di oltre 7mila mq, con spazi esclusivi per ospiti e aziende, posizionando Imola come una destinazione premium per eventi e competizioni internazionali.
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