Una variazione urgente di oltre 367mila al bilancio di previsione 2025-2027 appena approvato per risarcire i residenti della zona Muzii che a ottobre 2024 si sono visti riconoscere dal tribunale civile il risarcimento danni per i rumori creati dalla movida nel periodo 2017-2022. È quella decisa dalla giunta comunale che quei fondi li ha presi, come si legge dalla delibera 87 del 2025, dall’accordo quadro per la manutenzione straordinaria dei marciapiedi (300mila euro) e dalla manutenzione straordinaria parchi e verde urbano (67mila 252 euro). Capitoli di bilancio su cui si leva la voce del capogruppo Domenico Pettinari (Pettinari sindaco) che annuncia battaglia in commissione chiedendo che se proprio quei soldi vanno presi per pagare il dovuto, andrebbero tolti dai capitoli con cui sono stati aumentati gli indennizzi ai componenti dello staff del sindaco.
Un’urgenza quella citata nella delibera di giunta, determinata dal fatto che il primo marzo, spiega la stessa delibera, scadrà la notifica dell’ordinanza con cui ai 68 residenti ricorrenti è stato riconosciuto il danno. Dal 2 marzo quindi ognuno di loro “potrà avviare l’esecuzione forzata nei confronti dell’ente”. I residenti in giudizio avevano chiesto 32mila 500 euro a testa per un totale 2milioni 210mila euro di risarcimento. Una richiesta accolta parzialmente dal giudice che l’ha quantificata nei 367mila euro più le spese ora oggetto di variazione di bilancio.
Un riconoscimento del danno determinato dal fatto che i provvedimenti, questo dice la sentenza, il Comune in quegli anni per ridurre sia rumore antropico che quello, ricorda ancora la delibera di giunta, prodotto dal “frastuono proveniente dagli impianti di diffusione musicale”, sarebbero stati insufficienti.
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La responsabilità, tuona quindi Pettinari è delle due amministrazioni che si sono succedute in quegli anni e cioè sia quella di centrodestra che quella di centrosinistra a riprova, afferma, della “incapacità” di entrambe di “governare la nostra città soprattutto nelle zone delicate della movida dove sono state buone solo ad alimentare i conflitti tra residenti ed esercenti senza la capacità di adottare strumenti preventivi per insonorizzare ed evitare il contenzioso”. Insomma, chiosa, “due facce della stessa medaglia”.
Sindaci in quegli anni sono stati Marco Alessandrini (centrosinistra) e Carlo Masci (centrodestra) ora al secondo mandato. Ancor più grave dunque per Pettinari che per pagare quei risarcimenti ora, nell’anno in cui tra l’altro il Comune esce dal predissesto, si vadano a togliere soldi a manutenzione strade e verde urbano. Somme queste, sottolinea, “per cui tanto ci siamo battuti in bilancio e che ora con un colpo solo, verranno tolte a danno della manutenzione delle nostre strade e del nostro verde”.
“Da voci che girano nei corridoi del Comune – fa quindi sapere Pettinari – venerdì (28 febbraio) dovrebbero arrivare due delibere fuori sacco in consiglio: una sulla ratifica della variazione di bilancio e l’altra di riconoscimento del debito fuori bilancio, ma queste delibere devono per forza essere approvate in commissione e avere il parere dell’organo di revisione dei conti. Ad oggi nulla è arrivato ai consiglieri tantomeno i pareri degli organi di revisione”, denuncia il capogruppo.
“Il mio gruppo si opporrà con forza a questi prelievi perché non si possono togliere soldi per la manutenzione delle strade e al verde urbano in periodi dove servirebbero molte più risorse perché abbiamo strade e marciapiedi colabrodo dove la nostra gente quotidianamente cade e si fa male e abbiamo parchi cittadini e verde urbano davvero lasciati in abbandono. Chiederemo con forza al centrodestra come anche al centrosinistra – incalza – di assumersi la responsabilità politica di ciò che hanno fatto i loro governi cittadini facendoci giungere a questo punto”.
“Chiediamo con forza, sin da ora, che se proprio bisognerà operare un prelievo, lo si faccia su capitoli non prioritari perché non si può davvero accettare che vengono aumentati gli stipendi per lo staff del sindaco e poi si tolgono fondi al verde e alle strade per pagare l’incapacità degli ultimi governi comunali. Operassero un prelievo sui fondi utilizzati per aumentare gli stipendi e sui fondi per le feste per pagare l’indennizzo dovuto ai residenti”.
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