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Il Piano Industriale del Lazio è realtà, maxi stanziamento economico per il rilancio dell’economia


Nella mattinata di ieri, presso la prestigiosa sala Tevere della Regione Lazio, è stato presentato un progetto realizzato in stretta collaborazione tra lo stesso ente regionale ed Unindustria: un Piano Industriale, elaborato grazie alla guida del prof. Giuseppe Russo, direttore del Centro Einaudi ed economista esperto di sviluppo territoriale, che intende anzitutto diffondere la consapevolezza dei problemi comuni relativi alla crescita del territorio, intercettare un processo di miglioramento e mettere in pratica le risposte più opportune.

Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova, ha spiegato: «Un lavoro congiunto, i cui obiettivi sono quelli di rafforzare le aziende esistenti, favorire la nascita di nuove realtà, affinché il Lazio ricominci ad attrarre talenti che siano un valore aggiunto per il territorio. Un programma ambizioso. In questo progetto Lazio Innova sarà accanto alla Regione Lazio e ad Unindustria».

Così Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio ed assessore con delega allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internalizzazione, «Si è messa in campo una metodologia performante e condivisa. Un piano che stabilisce una visione, fissa delle priorità, individua le risposte, compara le risorse e gli interventi. Una progettualità ambiziosa già in atto. Dal confronto nascono le idee e le progettualità. Le risorse a disposizione ci sono. A breve ufficializzeremo anche il Consorzio Industria, un altro obiettivo della Regione Lazio da concretizzare a marzo».

Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria, ha proseguito: «Abbiamo elaborato una strategia di sviluppo robusta per la crescita industriale ed economica della regione che, nonostante le eccellenze del territorio, negli ultimi 20 anni ha subito un considerevole stallo. Abbiamo in primis individuato le criticità e poi elaborato gli “attivatori”, ovvero le opportune “risposte” per il territorio, che sono nelle attrattive, nelle risorse, nelle competenze. La sfida sta nella crescita delle aziende, crescita dell’occupazione di qualità, crescita delle esportazioni: crescita moderna e sostenibile».

«Da due anni è tornata centrale la politica industriale nel Lazio. Il Piano presentato oggi in Regione con Unindustria, che ringrazio, mette in risalto le ulteriori sfide da affrontare. Perché la politica industriale va pianificata e programmata e il dialogo e il confronto con le categorie, in questo senso, sono fondamentali. Il Lazio è la seconda regione italiana per PIL (11,2% del PIL nazionale), con importanti leadership industriali, dal digitale allo spazio, dalla farmaceutica all’audiovisivo e una costante crescita delle esportazioni. Un’economia sana, ma che ha tanto potenziale ancora da valorizzare. Non possono, infatti, esserci crescita né investimenti senza puntare sulle infrastrutture, penso alla Orte-Civitavecchia, alla Cisterna- Valmontone e alla Roma-Latina, alla logistica, ai Porti e agli Aeroporti, una radicale semplificazione amministrativa e burocratica, il sostegno alle transizioni energetica e digitale e la crescita del lavoro di qualità, elemento fondamentale di inclusione sociale e benessere. Tutti temi al centro della nostra azione di governo e che Unindustria condivide e sostiene. Il testo, infatti, fa un’analisi degli ultimi vent’anni dell’economia laziale e propone diversi “attivatori” per promuovere la crescita, divisi in quattro categorie (territorio, attrattività, risorse per lo sviluppo, competenze). Questi “attivatori” sono perfettamente in linea con le nostre scelte di politica industriale, grazie all’importante lavoro della vicepresidente Roberta Angelilli. Bene questa sinergia che certamente porterà a risultati straordinari», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

Maxi stanziamento economico

“La Regione per la crescita: insieme per il Piano Industriale del Lazio”, è stata un’importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder economici per presentare e avviare la fase operativa del nuovo Piano industriale del Lazio, promosso da Unindustria e dalla Regione Lazio.

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È la prima volta che nel Lazio la Regione e un’associazione datoriale pensano e producono una strategia di sviluppo di così ampio respiro, frutto di un lungo percorso di approfondimento e condivisione. Un atto importante per dare una risposta concreta alle sfide economiche e produttive del territorio regionale, con l’obiettivo di rilanciare la crescita industriale e valorizzare le eccellenze del Lazio.

In un momento storico in cui le istituzioni nazionali ed europee riflettono su programmi e bussole per la competitività industriale, il Lazio, seconda Regione italiana per Pil, presenta il suo programma di lavoro con analisi e proposte.

La struttura del Piano si articola in tre sezioni principali, comprendendo un’analisi approfondita della situazione economica regionale, l’individuazione degli attivatori strategici e la definizione di Key Performance Indicator (KPI) per monitorare i risultati nel medio-lungo termine. Sono previsti, inoltre, monitoraggi periodici per valutare l’efficacia delle misure adottate e, se necessario, apportare correzioni e aggiornamenti. L’impegno, dunque, è quello di ritrovarsi a un anno da oggi per fare il punto sull’avanzamento del Piano e sui primi risultati conseguiti.

«Il Piano promosso da Unindustria e la decisione della Regione Lazio di sposarne l’analisi e gli obiettivi con l’impegno di lavorare sugli attivatori sono una grande novità perché rappresentano una sana e trasparente condivisione di responsabilità verso lo sviluppo del territorio, della società e dell’economia tra i policy maker e le forze produttive private. Nel Lazio abbiamo tutte le potenzialità per guidare una nuova stagione di crescita, se sapremo ristabilire il giusto peso di manifattura e terziario avanzato nel bilancio complessivo dell’economia regionale. Quello che proponiamo è una matrice di azioni trasversali che portate avanti insieme riteniamo possano attrarre nuovi investimenti e accelerare lo sviluppo. Con il Piano Industriale credo che possiamo restituire al Lazio, prima che in altri territori, una visione di crescita moderna e sostenibile e rivendicare con orgoglio di essere terra d’impresa», ha aggiunto il presidente di Unindustria, Biazzo.

«Per il 2025 saranno stanziati oltre 550 milioni di euro di risorse europee del FESR per sostenere il piano industriale, 274 milioni destinati alle sovvenzioni per le imprese e 149 per l’accesso al credito, oltre al finanziamento di credito agevolato della Banca europea degli investimenti di circa 120 milioni di euro. A tale importo si aggiungono circa 16 milioni di euro del bilancio regionale per sostenere gli investimenti delle imprese della filiera automotive. Entro il mese di marzo sarà inoltre presentata la legge sul consorzio industriale unico del Lazio, strumento deciso per l’attuazione delle politiche di sviluppo della Regione», ha concluso la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli.

Sara Pacitto



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